Giovani, tecnologia e benessere psicologico: l’incontro promosso dalla Cooperativa Gaia aVilla Carcina

Venerdì 16 gennaio 2026, nella suggestiva cornice della sala Capannoncini A.N.M.I.L. di Villa
Carcina, si è svolta la serata “Tra schermo e vita: giovani, tecnologia e benessere psicologico”, un
evento dedicato al rapporto tra adolescenti, digitale e salute mentale.
L’iniziativa, che ha registrato la partecipazione di circa 70 persone, ha rappresentato un importante
momento di confronto per genitori, educatori e cittadini del territorio della Valtrompia.
L’incontro è stato condotto da Chiara Simeone, psicologa, e Federico Loda, psicologo e
psicoterapeuta, professionisti della Cooperativa Sociale Gaia, che operano nei servizi educativi e
nelle scuole, affiancando ragazze, ragazzi e adulti nei percorsi di crescita, prevenzione del disagio
e promozione del benessere psicologico.
Durante la serata sono state approfondite due tematiche centrali per comprendere il mondo
giovanile contemporaneo.

Il digitale come ambiente di vita
Le riflessioni che seguono, pur inserendosi in una solida cornice teorica, nascono anche
dall’osservazione e dall’esperienza diretta maturata nelle classi e nel lavoro quotidiano con gli e le
adolescenti.
Per le nuove generazioni, il digitale non è solo uno strumento, ma un vero e proprio ambiente di
vita.
Relazioni, identità ed emozioni si costruiscono in uno spazio in cui online e offline sono
profondamente intrecciati. Ciò che accade in rete ha un impatto concreto sulla quotidianità, così
come le esperienze offline trovano espressione anche nel mondo digitale.
Questa condizione, definita “onlife”, descrive un “luogo terzo” in cui reale e virtuale non sono più
separabili. Comprendere questo passaggio è fondamentale per educatori, genitori e operatori, al
fine di accompagnare i giovani con maggiore consapevolezza.

Tecnologia, intelligenza artificiale e relazioni: una responsabilità educativa
Le intelligenze artificiali, sempre disponibili e apparentemente empatiche, possono generare –
soprattutto nelle fasi più fragili dello sviluppo – illusioni relazionali, dipendenza emotiva e ritiro
sociale.
Dai dati dell’Atlante dell’Infanzia 2025 raccolti da Save The Children Italia emerge che il 41,8%
degli e delle adolescenti in Italia tra i 15 e i 19 anni si è rivolto/a all’intelligenza artificiale quando si
sentiva triste, solo/a o ansioso/a. La metà per chiedere consigli su scelte importanti: relazioni,
sentimenti, scuola e lavoro.
Il 92,5 % usa strumenti di IA e tra questi, il 63,5% ha trovato più soddisfacente confrontarsi con
un’intelligenza artificiale che con una persona reale, perché “è sempre disponibile”, “mi capisce e
mi tratta bene”, “non mi giudica”.
Il mondo digitale non è uno spazio neutro: richiede pensiero critico, consapevolezza ed etica.
Diventa quindi fondamentale che gli adulti accompagnino ragazze e ragazzi nel comprendere
come abitare il web, imparando a stare accanto a loro anche sul piano emotivo e a sostenere la
costruzione di relazioni autentiche.
La Cooperativa Sociale Gaia ringrazia l’Associazione Amici della Olivelli e OpL – Ordine degli
Psicologi della Lombardia per la collaborazione e il sostegno, oltre a tutte le persone che hanno
partecipato e contribuito a questo importante momento di riflessione sul benessere psicologico dei
giovani.

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