25 novembre – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
La Giornata internazionale contro la violenza sulle donne non è – e non deve essere – una
ricorrenza da calendario. È un richiamo forte e necessario a un impegno che riguarda tutti, ogni
giorno.
Come Cooperativa abbiamo scelto di esserci, partecipando alla giornata di performance artistiche
a cura di Consulta Culturale e Consulta Sociale del comune di Lumezzane, sabato 29 novembre
2025 e di farlo in modo attivo e consapevole, coinvolgendo i ragazzi delle nostre strutture.
Il loro contributo è stato autentico e profondo: attraverso pannelli artistici realizzati con passione e
impegno, hanno dato forma a pensieri, emozioni e riflessioni sul tema della violenza, del rispetto e
della dignità. Un linguaggio diretto, potente, che nasce dall’esperienza e dalla volontà di
cambiamento. Per noi questo è un segnale importante: il percorso di recupero non è solo cura, ma
anche crescita umana, responsabilità e capacità di stare nel mondo in modo nuovo.
Sostenere la lotta contro la violenza sulle donne significa prendere posizione contro ogni forma di
sopraffazione. Significa affermare con chiarezza che il rispetto non è selettivo e non è negoziabile.
È un valore trasversale, che riguarda le differenze di genere, di origine, di orientamento, di fragilità,
di storia personale. Ogni volta che una diversità viene negata, umiliata o non riconosciuta, si apre
una ferita nella nostra comunità.
Come Cooperativa crediamo che il rispetto e l’uguaglianza debbano essere una bussola morale,
capace di orientare le scelte individuali e collettive. Non basta condannare la violenza: è
necessario costruire, giorno dopo giorno, contesti educativi, sociali e culturali in cui la dignità di
ogni persona sia riconosciuta e tutelata. Questo vale nei nostri servizi, nei luoghi di lavoro, nelle
famiglie, nelle relazioni.
La partecipazione a questa giornata è per noi una tappa di un cammino più ampio. Un cammino
che parla di responsabilità, consapevolezza e cambiamento possibile. Perché una società più
giusta non nasce solo dalle leggi o dalle celebrazioni, ma da un pensiero evoluto di rispetto ed
uguaglianza che diventa pratica quotidiana.
È questo il messaggio che vogliamo condividere oggi. Ed è questo l’impegno che continuiamo a
prenderci, insieme.
Queste sono le parole di uno dei ragazzi autori dei pannelli:
“Realizzare queste opere mi ha suscitato un mix complesso di emozioni: empatia e tristezza per le
storie delle vittime, rabbia e indignazione per l’ingiustizia subita, determinazione e speranza nel
voler creare un cambiamento, ma anche preoccupazione e senso di responsabilità per
l’importanza e la delicatezza del tema, culminando spesso in un senso di comunità e forza quando
si uniscono gli sforzi per dare voce e sostegno”.









